

All'interno di questa metafora, ci poniamo come promotori di un cambiamento sociale che si ridefinisce continuamente: i vetrini sono le persone che abitano nelle nostre comunità, sono i problemi che ascoltiamo tutti i giorni, sono le risorse che sostengono le azioni.
Noi siamo parte di questo sistema perché attraverso il nostro impegno (quella lieve oscillazione della mano, quella tenue vibrazione del respiro), cerchiamo di attivare processi, movimenti di persone e di problemi che producono visioni e sentimenti di benessere, generano competenze di reciprocità.